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Soprannome di famiglia
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Il mwawsoprannome di famiglia (o mwbasubcognomecite-ref-treccani-it-1-0[1]) è un elemento mwcqonomastico utilizzato per identificare diverse mwcgfamiglie che portano lo stesso mwcwcognome e che vivono nella stessa zona, pur non facendo parte dello stesso mwdanucleo familiare o non avendo comunque stretti rapporti di mwdqparentela.cite-ref-treccani-it-1-1[1]cite-ref-2[2]cite-ref-3[3]cite-ref-4[4]cite-ref-5[5]cite-ref-6[6]cite-ref-7[7]cite-ref-8[8]
L'utilizzo di tale soprannome è particolarmente presente nelle zone rurali o nei piccoli o medi borghi di provincia.
Contents
• Scutum
• Scutmaj
• Ingiuria
• Menda
• Note
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Casi regionali o locali
Scormagna
La mwnwscormagna (pronuncia: "scurmagna"), detta anche mwoascomagna o mwoqscomegna (pronuncia: "scumagna" o "scumegna"), in mwoglingua lombarda è il soprannome degli abitanti di un altro paese.cite-ref-9[9]
L'usanza, tipica della bassa mwqwpianura Padana e della mwraLombardia, era conosciuta già in mwrqepoca medievale; tuttavia, i termini in uso fino a qualche anno fa sono apparsi alla fine del mwrgXIX secolo.
Quasi tutti i paesi delle province di mwsaNovara, mwsqMonza-Brianza, mwsgMilano, mwswPavia, mwtaLodi, mwtqCremona, mwtgBergamo e mwtwBrescia avevano la propria scormagna, che generalmente veniva attribuita loro dagli abitanti di altri paesi e aveva spesso un senso ironico, se non spregiativo, frutto dei forti campanilismi dei paesi rurali. Nelle province di Como e Lecco è chiamato mwuasoranòmm.
Esempi di scormagne sono le denominazioni mwugi oreggiatt, mwuwi martor, mwvai spazzapollé, mwvqi sgagnabroe, mwvgi ligasabia.cite-ref-10[10]
L'usanza si è andata perdendo tra gli mwxaanni settanta e mwxqottanta a causa delle mwxgimmigrazioni e intermigrazioni tra i paesi, che hanno fatto affievolire il senso di appartenenza alla comunità locale. Ora viene ricordata solo dalle persone più anziane.
Scutum
Gli mwyqscutum (scritto anche mwygscütüm, o anche mwywscotum)cite-ref-11[11] nei dialetti mwaavaltellinesi, camuni, mwaqbresciani, mwagbergamaschi, mwawalto-mantovani, mwbanoneso, mwbqsolandro e giudicariesi sono mwbgsoprannomi o nomignoli, a volte personali, a volte indicanti tratti caratteristici di una comunità.
Nascono in un momento particolare della vita di un individuo, si allargano ai suoi discendenti e li accompagnano finché non cadono in disuso.
Scutum familiari
Gli mwcwscutum familiari sono soprannomi indicanti determinati ceppi familiari. Hanno origini diverse: un nome che viene storpiato, una caratteristica fisica, un tratto caratteriale o l'origine geografica. A volte essi servivano per contraddistinguere diverse famiglie dello stesso paese che avevano il medesimo cognome. Ad esempio, a mwdaZoanno, ora frazione di mwdqPonte di Legno, vi erano le famiglie Rossi Pasùc, Capèt, Bastansì, del Re, Brasì, Puiàch e Pitòr.
Scutum vicinali
Gli mweqscutum viciniali erano i soprannomi di una particolare comunità o paese, rappresentato anticamente dalla mwegvicinia. Alcuni sono peculiari di determinati paesi, altri invece vengono riproposti in diverse comunità (tipici sono mwewGàcc e mwfaGòs).
Scutum personali
Si riferiscono a un individuo e sono spesso imposti in età infantile o giovanile.
Scutmaj
Lo mwgwscutmaj, mwhascutmâi o mwhqscutmâj non è altro che l'equivalente della mwhgscormagna in Emilia.
Ingiuria
L'ingiuria è un particolare appellativo che ha la funzione di identificare un mwiwcapofamiglia e di conseguenza il suo nucleo familiare in alcune regioni. È usato principalmente in mwjaCalabria, mwjqCampania, mwjgBasilicata, mwjwSicilia, mwkaPuglia e mwkqAbruzzo e può consistere in un soprannome o in un'abbreviazione del nome.
La funzione dell'ingiuria appare anzitutto pratica, cioè è un modo di distinguere due o più persone o famiglie in casi di mwkwomonimia, anche se l'ingiuria ha una natura scherzosa e di motteggio.
Essa ha origine indubbiamente mwlgpopolare e nasce generalmente da un aggettivo o da un nome che ricorda l'attività lavorativa, una caratteristica o la provenienza di una persona e dei suoi parenti.
È impossibile identificarne la nascita e gli sviluppi, che sono, con tutta probabilità, molto antichi. Allo stesso tempo quello dell'ingiuria si è dimostrato un fenomeno culturale e di linguaggio che, pur non avendo grande rilevanza e fama, si è conservato e tramandato fino ai giorni nostri.
Esempi
Alcuni esempi, presi a titolo indicativo dalle culture delle comunità del mwmgcatanzarese, illustrano il concetto.
Antonio "Il Ciorno" (in forma dialettale "U Ciornu").
Questa ingiuria identifica Antonio con l'appellativo di "ciorno" che in mwnqdialetto calabrese significa "storto, matto"; potrebbe perciò connotare Antonio come una persona non regolare nel fisico o dal mwngcomportamento strano ed un poco "matto". "Ciorno" è anche un cognome frequente a mwnwRossano, mwoaprovincia di Cosenza.
Vincenzo "Tramontana".
Qui il termine "tramontana" ("tra" (tras) + "montana" (montagna)) sta a significare la provenienza di Vincenzo dalla mwowmontagna, o comunque da un luogo visto come lontano e diverso dalla comunità;
Valentino "Il Bianco" ("U Iancu").
"Ianco", ovvero "mwpgbianco", identificherebbe Valentino come una persona di mwpwcarnagione chiara o che ha a che fare con cibi, bevande, animali di questo mwqacolore.
Antonio "Il Monco" ("U Murcu").
Questa ingiuria è comune nella mwqwprovincia di Reggio Calabria, a mwraMelicuccà; è derivata dai difetti fisici di una persona e si è estesa ai componenti della famiglia.
Ingiurie e cognomi
È ragionevole ritenere che alcune ingiurie possano avere originato nei secoli dei cognomi, anche se l'ingiuria è qualcosa da affiancare al nome della persona, e non da sostituirne il cognome o volerne suggerire uno nuovo. In passato le ingiurie sono state dei soprannomi attribuiti alle persone, tenendo conto delle origini, del carattere e del comportamento. Oggi i giovani si attribuiscono soprannomi strani, spesso abbreviativi dei propri nomi.
Un fenomeno analogo è presente in mwsaSardegna, soprattutto nella provincia di Sassari sino a fine Ottocento e primi del Novecento, in cui, appunto, una persona o un gruppo familiare assumeva un certo soprannome dovuto a una sua peculiarità, divenendo in alcuni casi anche come cognome.
In Campania, sui manifesti funebri, si usa rendere noto oltre al nome e al cognome anche il soprannome di famiglia.cite-ref-12[12]
Ingiuria nel tempo
L'ingiuria è un fenomeno di cui possiamo avere esempi anche ai giorni nostri. Essendo la sua natura fortemente legata al mwugdialetto, esempi di ingiurie sono riscontrabili principalmente nelle comunità medio-piccole dove questo è ancora parlato.
Sebbene non sembri che le ultime generazioni abbiano la tendenza a creare nuove ingiurie, sono documentati con precisione accettabile esempi di ingiurie risalenti anche agli anni cinquanta, considerando anche che, comunque, il fenomeno non è studiabile scientificamente.
Un esempio famoso
mwvgI Malavoglia è il più noto romanzo di mwvwGiovanni Verga, e la stessa parola 'Malavoglia' è l'ingiuria della famiglia che ne è protagonista; scrive lo stesso Verga in una lettera a mwwaLuigi Capuana:
«Io son contento del mio sacrificio incruento, che mi lascia meglio soddisfatto del mio lavoro e mi fa sperare che riesca quale l'ho vagheggiato in immaginazione. A proposito, mi hai trovato una 'ngiuria che si adatti al mio titolo? Che ti sembra di
I Malavoglia
?.»
(Giovanni Verga, Lettera a Capuana, 17 maggio 1878)
Menda
Serve principalmente per distinguere i nuclei familiari che portano lo stesso cognome e che non sono imparentati (o, perlomeno, non strettamente). In passato la mwzqmenda era una consuetudine diffusissima, impiegata persino nei documenti in sostituzione del cognomecite-ref-13[13]. In tempi recenti lo stabilizzarsi della formula nome + cognome seguita all'introduzione dei registri anagrafici ha fortemente minato questa usanza che è ormai in forte declinocite-ref-14[14].
Esistono tuttavia delle eccezioni: in alcuni comuni la diffusione di determinati cognomi crea un elevato tasso di omonimie, sicché le amministrazioni hanno deciso di ufficializzare i soprannomi che sono diventati a tutti gli effetti dei secondi cognomi. Esemplare è il caso di mw1wChioggia, dove oltre un quinto dei suoi cinquantamila residenti porta i cognomi Boscolo o Tiozzocite-ref-15[15]. Lo stesso vale per alcuni centri mw3acadorinicite-ref-16[16] e del mw4qFriuli occidentale (mw4gAviano, mw4wManiago, mw5aFrisanco)cite-ref-17[17].
Note
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Voci correlate